EntiOnLine
Categorie
indietro
10/02/2020 BIG DATA - Portabilita' dei dati, interoperabilita' e accesso ai dati
Il documento è riservato agli abbonati

Per qualsiasi informazione inerente i prezzi o le modalità di effettuazione del servizio, contatta l'agente di zona oppure scrivi a info@entionline.it
o telefona allo 030/2531939.

Principali considerazioni sulla gestione dei Big Data espresse dai soggetti partecipanti - Portabilità dei dati, interoperabilità e accesso ai dati

Come noto, il tema della data portability è ora espressamente disciplinato all’art. 20 del RGPD, che regola il diritto dell’interessato di ricevere i dati personali che lo riguardano “in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico”, forniti a un titolare del trattamento, e il diritto di trasmettere tali dati ad un altro titolare del trattamento senza impedimenti. Durante le audizioni è stato osservato che, pur essendo la portabilità dei dati fondamentale in termini competitivi, essa, tuttavia, può operare efficientemente solo in contesti in cui la strutturazione del dato è bassa, in quanto una manipolazione dei dati più elevatafavenirmeno l’incentivo ad effettuare la migrazione di dati. Inoltre, è stato evidenziato che il fenomeno di lock-in sociale, unito ad una contrazione del mercato, mina l’effettivo interesse alla portabilità (si pensi, ad esempio, ad un possibile passaggio di un utente da Facebook a Weibo). Pertanto, lock-in tecnologici o sociali potrebbero essere di ostacolo al trasferimento del dato da un portale/piattaforma ad un’altra.

È stato altresì sottolineato come la realizzazione e il funzionamento della interoperabilità tra piattaforme dipenda dalla implementazione delle soluzioni tecniche individuate, rispetto a uno o più standard, ritenendo, pertanto, che sia ancora troppo presto per capire se la portabilità dei dati tralepiattaforme, nella sua attuale formulazione del RGPD, sarà implementata con successo.

Il tema della portabilità dei dati è strettamente collegato sia al fenomeno dei “Big Data”, sia a quello di “open data”. Infatti, per coloro che operano in ambito informatico, i Big Data si risolvono essenzialmente nella capacità di collegare più data set, da cui gli open data. Questi ultimi sono tipicamente messi a disposizione dalle amministrazioni pubbliche. Gli operatori hanno, però, segnalato che è necessario che vi sia un adeguato livello di consapevolezza sugli usi possibili dei Big Data, in relazione alla implementazione pratica degli open data.

Per quanto riguarda l’accesso ai dati grezzi (dati non strutturati), durante le audizioni è stato riferito che per i data set detenuti dalla pubblica amministrazione sono state introdotte norme che prevedono un preciso percorso di messa a disposizione del pubblico di quantità importanti di dati, al fine di consentirne il riuso; Mentre, per i data set detenuti da poche imprese, il RGPD prevede il diritto di accesso ai dati personali e la loro portabilità, ai fini del trasferimento dei data set da una piattaforma a un’altra e della possibilità di accedere anche ai metadati.

Fonte: Rapporto 2020 AGCOM, AGCM E GARANTE sui Big Data

Banca dati