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26/05/2022 GDPR-DPO ENTIONLINE: come va effettuata la pubblicazione dei dati dei pagamenti per le ditte individuali, con riferimento alla privacy?

Buongiorno dobbiamo pubblicare i rendiconti trimestrali dei pagamenti dell'Amministrazione. In automatico compare omissis per i privati cittadini a cui e' stato versato un contributo, per le ditte, invece, questo non succede appare la ragione sociale, l'entita' del contributo e la motivazione (contributo a fondo perduto per emergenza covid-19) si chiede se la pubblicazione di tali dati e' conforme alla normativa protezione dati oppure meglio anonimizzare anche la ragione sociale delle ditte. Dovendo adeguare la pubblicazione per l'attestazione dell'OIV si chiede, se possibile, un riscontro in merito.

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PARERE MOTIVATO

La pubblicazione deve tutelare i dati personali nei casi in cui il nominativo dell'impresa individuale o del professionista a cui è stato riconosciuto il contributo coincida con la il nome della persona fisica e l'attribuzione del contributo coincida con l'evidenza di difficoltà economiche del soggetto richiedente dovute al periodo di pandemia da Covid-19. In tal caso è necessario omettere l'indicazione del nome sostituendolo con il numero di protocollo. La stessa misura non è richiesta per quelle imprese la cui denominazione non coincide con la persona fisica.

MOTIVAZIONI

Le motivazioni del parere sono di seguito indicate.

- PREMESSE DI FATTO
Con il quesito in esame veniva dedotto in punto di fatto, quanto segue:

  • l'ente ha adottato la determinazione di approvazione della graduatoria dei beneficiari dei contributi derivanti dal fondo di sostegno alle attivita' economiche dei comuni delle aree interne di cui al DPCM 24/9/2020;
  • la determina contiene i dati dei beneficiari (indicazione della ditta e relativo importo assegnato);
  • ai fini della pubblicazione occorre stabilire se e' possibile pubblicare i dati dei beneficiari (indicazione della ditta e relativo importo assegnato) o se e' necessario stilare elenco nel quale non siano visibili i suddetti dati ma i beneficiari siano identifcati in altro modo (esempio numero di protocollo di arrivo dell'istanza)

Veniva quindi richiesto allo scrivente Servizio di protezione dati personali parere sul quesito in oggetto.

- PREMESSE DI DIRITTO

Dalla formulazione del quesito e dalle premesse di fatto, si deduce, in diritto, quanto segue.

La materia oggetto del quesito risulta disciplinata dalle seguenti fonti normative e/o regolamentari:

  • art. 124 del D.lgs 267/2000 (T.U.E.L.) che costituisce la base normative che legittima la diffusione di dati.
  • GDPR
  • D.Lgs. 196/2003
  • Provvedimento Garante n.217/13 doc. web 2439150

- MERITO

Dal quadro normativo in precedenza delineato si ricava, nel merito, quanto segue.

In via preliminare va osservato che l'articolo124 del D.lgs 267/2000 (T.U.E.L.) che costituisce la base normative che legittima la diffusione di dati attraverso la pubblicazione all'albo pretorio online.

La pubblicazione deve tutelare i dati personali nei casi in cui il nominativo dell'impresa individuale o del professionista a cui è stato riconosciuto il contributo coincida con la il nome della persona fisica e l'attribuzione del contributo coincida con l'evidenza di difficoltà economiche del soggetto richiedente dovute al periodo di pandemia da Covid-19. In tal caso è necessario omettere l'indicazione del nome sostituendolo con il numero di protocollo. La stessa misura non è richiesta per quelle imprese la cui denominazione non coincide con la persona fisica.

Lo stesso Garante nel provvedimento n.217/13 doc. web 2439150, ha ricordato che “l’apposizione sui contrassegni della ragione sociale dell’azienda individuale, essendo idonea a identificare direttamente l’interessato (art. 4, comma 1, lett. b), del Codice), configura un trattamento di dati personali riguardanti le persone fisiche.” Il provvedimento riporta quindi le ditte individuali nel loro alveo naturale e cioè tra le persone fisiche meritevoli di tutela.

La stessa tutela vale anche per la pubblicazione in amministrazione trasparente per quanto riguarda la pubblicazione nella sezione "sovvenzioni" di Amministrazione Trasparente, qualora l'importo della sovvenzione superi l'importo di mille euro.

Sul punto va rilevato che la Determinazione n. 1310 del 28/12/2016 di ANAC recante le "Prime linee guida recanti indicazioni sull’attuazione degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni contenute nel d.lgs. 33/2013 come modificato dal d.lgs. 97/2016", nell'Allegato 1, richiamando l'art. 26, c. 4, del D.lgs. n. 33/2013, dispone che è fatto divieto di diffusione di dati da cui sia possibile ricavare informazioni relative allo stato di salute e alla situazione di disagio economico-sociale degli interessati.

Di conseguenza, nel caso di specie, è fatto obbligo di anonimizzare il nominativo dell'impresa locale solo nella misura in cui dal nome dell'impresa è possibile ricavare informazioni inerenti alla persona fisica di riferimento. Al contrario, in relazione a quanto sopra rilevato, non sussiste la necessità di procedere alla pubblicazione con i soli dati di protocollo senza l'indicazione del nominativo dell'impresa.

CONCLUSIONI

In conclusione, il PARERE dello scrivente Servizio di protezione dei dati personali è formulato nei termini di cui in motivazione.

Cordiali saluti.
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L'Avvocato cassazionista, amministrativo-contabile, Responsabile del Servizio Protezione Dati Personali (RPD)

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